Mondiali Ciclocross Hulst 2026, anche Rebecca Gariboldi mostra la sua delusione dopo l’esclusione: “Una sconfitta per questo sport”
Rebecca Gariboldi commenta con amarezza la sua assenza dalle convocate per i Mondiali di Ciclocross 2026. La 29enne azzurra è reduce da quella che probabilmente è la migliore stagione della sua carriera, riuscendo anche a conquistare alcuni piazzamenti di prestigio tra le prime dieci in Coppa del Mondo, oltre che in altri eventi di Superprestige e X2O Trofee, inserendosi perfettamente nell’esplosione del movimento azzurro. Il suo nome tuttavia non era fra i dodici annunciati dalla Federazione per la rassegna iridata, con l’Italia che ha scelto di non utilizzare tutti i posti a propria disposizione, lasciando così la sola Sara Casasola per la prova élite femminile.
Dopo Gioele Bertolini, anche la ciclista di Lissone propone dunque il suo comprensibile sfogo sui social:
“Niente Campionato del Mondo, nemmeno quest’anno.
Nemmeno dopo aver alzato l’asticella più in alto di come immaginavo nei miei sogni.
Giornate di impegno, lavoro duro, sacrifici, programmazione e sudore, miei e delle persone che lavorano insieme a me tutto l’anno, per crescere e ricercare ossessivamente un miglioramento.
Il miglioramento che abbiamo trovato e che ci sta regalando tanti bei risultati e soddisfazione.
Non essere al via del mondiale è una sconfitta, più che personale, per il mio sport e per l’amore puro che provo nei suoi confronti. Essere a livello delle 10 migliori atlete al mondo e dover guardare il campionato del mondo da casa, è a dir poco frustrante e ingiusto. Sono sicura che sabato Sara Casasola ci rappresenterà nel migliore dei modi, ma insieme a lei potevamo essere al via in 6 atlete azzurre, e quest’anno di meritevoli, ne ho vista più di una.
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